lunedì 22 febbraio 2016

POSTER PER LA CAMERETTA

Chi mi segue su instagram sa quanto ami disegnare.
Lo faccio fin da quando sono piccina, per me stessa soprattutto.
Da quando però c'è Giovanni nella mia vita, ho riscoperto questa passione e mi sono ritrovata a disegnare per lui ogni giorno. Sui fogli di carta con i pastelli a cera e sulla lavagna con i gessi; lui mi imita o perlomeno ci prova, mi chiede sempre gli animali, sempre gli stessi. Allora ho pensato di creare dei piccoli poster con i suoi preferiti per appenderli nella sua cameretta e fargli sentire che questi animali disegnati dalla sua mamma sono lì anche quando dorme.

Inutile dirvi che gli sono piaciuti un sacco.
Continua a dormire poco eh, però la sera li guarda, fa loro il verso e sorride.

Ve ne mostro alcuni, magari vi possono servire per ispirazione e perché no? Per stamparli e decorare le stanze dei vostri piccoli.

Fatemi sapere se vi piacciono!!
Fede












lunedì 18 maggio 2015

JUNO


Questa notte, mentre addormentavo Giovanni ho guardato l'ora. 
Mezzanotte era passata da poco. E ho pensato che si, era il tuo compleanno. Fedele compagno.
Peloso.


Juno, in uno sguardo dei suoi.

Allora cerco una nostra foto e compongo qualche riga, delle mie, profonde, un pò strappalacrime; di quelle che certi followers stufi di leggerle vorrebbero mandarmi a quel paese mentre altri (o altre) si ritrovano con gli occhi sfuocati.
Ma a me questo piace, perché così succede anche a me.
Perché vuol dire arrivare, con la semplicità.
E infatti mi ritrovo (spesso sul wc) a leggere a mia volta, storie. 
Nei 30 minuti di libertà che il nano mi concede, crollato dopo instancabili 24h.
30 minuti perché poi crollo anch'io.
E sono li, con il naso che cola e il singhiozzo represso perché se lo sveglio poi sono cavoli amari. 
La scena è sempre questa più o meno. Si, insomma. Per dire che mi ritrovo a scrivere e leggere in posti improbabili e ad ore ancor più assurde.
La notte e il silenzio mi portano riflessioni.

Ma ieri sera era tutto sommato presto. E ho davvero pensato a te.
A noi, come ci siamo incontrati.
A come ti ho scelto.
A come tu, mi hai scelta.
A come volevo una femmina e invece c'eri tu.
Che tanto maschio non sei. Il nome Juno la dice lunga. E con la sensibilità che hai devi per forza avere un'anima gay.
A come piangevo di felicità, alle corse in bicicletta per arrivare anche a darti un bacino mentre eri ancora con la tua mamma. La sera tardi dopo lavoro, mi bastava passare. Tu eri l'unico a dormire per i fatti tuoi, sdraiato come una foca. E dormi ancora così.
Avevi il musetto con lo sguardo incazzato.
Ed è per questo che mi hai conquistato.
Perché sono così anch'io.
Buona emotiva sensibile solitaria e anche incazzosa gelosa e goffa.
Quando sento dire che esiste la somiglianza cane padrone non posso che confermare.
Ma noi non ci assomigliamo, noi siamo uguali.

Per dire, adesso siamo sovrappeso tutti e due.

Forse solo coi peli me la cavo... 

Mah, direi che siamo li anche con quelli.
Avere un neonato in casa vuol dire fare i conti con la ricrescita :)

C'è così tanto, di te e di noi, in quattro anni.
Per questo ti ho dedicato un post in Instagram:

Happy b-day Juno

In poche righe riassume ciò che siamo.
E ciò che saremo.
Perché io lo so già come sarà.
Hai leccato le mie lacrime e poi mangiato i fazzoletti.
Abbiamo fatto km di passeggiate e mi hai mangiato le scarpe.
Siamo diventati cinque e tu ora, proteggi il mio bambino.

Si, Juno, noi continueremo a trovare i tuoi peli dappertutto e io diventerò matta con l'aspirapolvere..
ma tu saprai essere la sua ancora.
La nostra.

Auguri leone.














lunedì 27 aprile 2015

FRANCESCA

Di solito quando svolgo un servizio di gravidanza mi capita sempre di portare a casa, alla fine, un pezzetto di pura emozione.

E questo ancora prima che arrivasse Giovanni nella mia vita.
E che conoscessi il significato di questi lunghi nove mesi..

Forse anche grazie alla macchina fotografica, che in qualche modo maschera la mia timidezza, riesco a creare un livello di intimità e di confidenza con la mamma tale da rubarle proprio quel sorriso, quella semi posa, quello sguardo che trasmette L'AMORE.
E mi sento grata per questo, che io chiamo, dono.

Quando impacchetto tutta la mia attrezzatura e me ne torno a casa, quindi, ho il cuore pieno e sono carica di positività.
Credo sia uno dei motivi per cui fare questo tipo di lavoro mi renda una persona davvero fortunata.

Se poi, come nei giorni scorsi, l'attesa e' di un'amica..beh tutto si amplifica.
Ecco quindi qualche scatto dedicato proprio a Francesca, la mamma, in attesa del suo primo figlio. 
Che ha soprannominato patati'.
Non si sa ancora se maschio o femmina e qui si sta facendo attendere, ormai oltre il termine!
Speriamo che sia di buon auspicio!